Doposcuola In-Segno

DOPOSCUOLA IN-SEGNO

REFERENTE: Tullio Mambrilla

ANNO DI NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE: 2009

CONTATTI:   tmambrilla@iol.it

 

OBIETTIVI E FINALITA’

Sostegno scolastico nella forma di doposcuola  a ragazzi delle scuole medie inferiori.

 

CARATTERISTICHE DELLE ATTIVITA’

Il doposcuola si tiene il lunedì, martedì e mercoledì dalle 14,30 alle 16,30.

 

CARATTERISTICHE DEL GRUPPO

Una quarantina di volontari impegnati con frequenza settimanale/quindicinale.

I ragazzi delle scuole medie  seguiti sono circa cinquanta.

 

PARTECIPANTI

Volontari  che sono insegnanti in attività, insegnanti in pensione e ragazzi della terza, quarta e quinta superiore.

 

LUOGO E FREQUENZA DEGLI INCONTRI

L’attività si svolge nei locali della parrocchia con cadenza settimanale durante l’anno scolastico.

 

ASSOCIAZIONE IN-SEGNO

Nell’ottobre 2011, in seguito ad una sollecitazione dell’allora Vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi, un gruppo di insegnanti di vari ordini scolastici, più altri adulti interessati alle problematiche educative, hanno dato vita ad un doposcuola.
Alcuni insegnanti avevano svolto l’attività del doposcuola durante gli anni dell’Università a Torino, presso le Suore della Carità dell’Assunzione.

Tale attività, in atto da alcuni decenni in un popolare quartiere di Torino, è proposta agli studenti universitari di Comunione e Liberazione di Torino come attività caritativa. Fu lo stesso don Giussani a proporre attività caritative nei primi anni ’60 come possibilità di esperienza di gratuità, cioè dare senza pretendere un ritorno, così come ha fatto il Signore con noi.

Fin dall’inizio le attività hanno preso così una modalità che nella sostanza sono rimaste immutate: tre incontri settimanali di due ore circa durante le quali ogni adulto segue al massimo 3-4 alunni di scuola media con i quali, a partire dallo svolgimento dei compiti e delle lezioni assegnate, si cerca di pervenire ad un metodo autonomo di studio.
Negli anni successivi si sono coinvolti altri insegnanti o ex insegnanti che, pur non appartenendo all’esperienza del movimento di Comunione e Liberazione, hanno fatto proprie le motivazioni del doposcuola.

Un grande cambiamento è poi da segnalare a partire dall’anno scolastico 2013-2014, quando è stata proposta l’attività del doposcuola ad alunni di alcune Scuole Superiori di Aosta: questa attività, d’intesa con le rispettive Dirigenze scolastiche, permette a questi alunni di ottenere, all’assolvimento di  una certa frequenza, un credito formativo valido per il voto finale dell’Esame di Stato.

Al doposcuola, pertanto, si può dire che svolgono la stessa attività con gli alunni delle scuole medie persone molto diverse: alunni delle scuole superiori, insegnanti in servizio ed insegnanti in quiescenza. Questa molteplicità però non porta confusione, ma arricchimento reciproco: di sicuro la competenza degli insegnanti o ex insegnanti è maggiore, almeno nelle proprie discipline, ma i ragazzi delle superiori, essendo molto vicini all’età degli alunni delle medie, a volte sanno comprenderne meglio le fatiche ed i disagi.

Nel corso degli anni si sono svolti anche incontri-conferenza rivolti ai genitori e volontari del doposcuola, ma di fatto aperti a tutta la città, con persone che svolgono attività educative in modo da permettere uno scambio di esperienze.

Sono intervenuti il prof. Arnone, Preside di Torino, il prof. Barberis, insegnante, il prof. Bonfanti, iniziatore del Centro di Aiuto allo Studio Portofranco di Milano, e don Brambilla, Parroco del milanese impegnato con i giovani.

Attualmente frequentano in doposcuola circa 50 ragazzi delle medie seguiti da una quarantina di volontari.

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