Comunione e Liberazione – Cavalieri di Saint-Martin

COMUNIONE E LIBERAZIONE – CAVALIERI DI SAINT MARTIN

Quando all’interno del movimento di Comunione e Liberazione di Aosta alcuni dei figli delle prime famiglie nate iniziarono le scuole medie, si ebbe l’idea di vivere anche insieme a questi ragazzi un’esperienza di cristianesimo vissuta secondo il carisma di don Luigi Giussani, così come gli adulti e i ragazzi delle scuole superiori.

L’intenzione non è stata, fin dall’inizio, quella di sostituirsi alle parrocchie, ma di fornire liberamente un’opportunità in più.

L’esperienza dei Cavalieri, presente pertanto ad Aosta da una ventina di anni, si è legata fin dall’inizio ad analoghi gruppi dell’Italia, sia per ciò che riguarda i momenti di incontro per gli adulti, sia per ciò che riguarda momenti di convivenza dei ragazzi durante l’anno.

Da alcuni anni i ragazzi di Aosta si trovano con quelli di Torino e di altre città del Piemonte, della Svizzera, Francia e Belgio, in due momenti importanti dell’anno: le vacanze estive e la Promessa.

Le vacanze estive sono state concepite da don Giussani come un momento paradigmatico di tutta la vita, un momento in cui per 4 o 5 giorni ogni aspetto della vita, (gite, giochi, canti, incontri, ma anche semplici momenti di convivenza come i pasti) è investito dalla proposta cristiana che fa vivere tutto in modo più vero e denso di significato.
Alle vacanze estive (quasi sempre tenute in qualche località della Valle d’Aosta) ogni anno partecipano 250-280 ragazzi e l’ordine nei momenti comuni è ragione di stupore per i ragazzi stessi oltre che per chi li vede.

La Promessa, (a cui partecipano normalmente lo stesso numero di ragazzi) invece, è un gesto che normalmente si tiene durante la Quaresima: è stato pensato perché ciascuno dei ragazzi, insieme agli adulti che li accompagnano, possa riprendere coscienza del valore del Battesimo (ricevuto normalmente quando non si era consapevoli) come momento preciso in cui il Mistero del Padre ha preso possesso della vita di ciascuno di noi rendendoci cristiani. Si mette a tema anche il valore della comunità cristiana, luogo dove il significato del Battesimo è diventato patrimonio di ciascuno. Il momento vero e proprio della Promessa dura 2 giorni, e viene fatto in un posto significativo per la fede, possibilmente legato alla vita di un santo. A tale momento si giunge con una preparazione centrata sul Battesimo, sulla vita del santo e sulle motivazioni personali di appartenenza a Gesù, alla chiesa e alla compagnia cristiana dei Cavalieri.

Si vuole che l’adesione alla Promessa sia totalmente libera e personale, non sia, cioè la decisione “del gruppo”, ma della singola persona. Ogni cavaliere conosce a memoria una preghiera che recitiamo insieme nei momenti comuni e personalmente, ad esempio come ringraziamento dopo l’Eucaristia.

Questa è la preghiera, che sintetizza bene lo scopo ed il metodo di questa nostra esperienza:
Gesù, mio Signore e mio Re, che ti sei degnato di versare il Tuo sangue per la mia salvezza, guida i miei passi verso di Te che sei la Via, la Verità e la Vita.

Dammi un’intelligenza assetata di verità, un braccio forte per difenderla e un cuore coraggioso per testimoniarla.

Offro a Te tutto me stesso, lo studio ed il gioco, le parole e il silenzio, il pianto e la gioia, seguendo la compagnia che Tu mi hai dato, come segno della Tua presenza perché la mia vita si compia e il mondo Ti riconosca.

Maria, regina dei santi, sostieni la mia preghiera.

Amen

Referente: Tullio Mambrilla

Recapiti: tmambrilla@iol.it

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